LA GESTIONE DEI LOW PERFORMER: LAVORARE SU MINDSET E CONSAPEVOLEZZA

Chi sono i low performer?

Li definiscono low performer, ma non sono altro che lavoratori che, preso in esame un dato periodo, risultano poco performanti. Secondo una ricerca di LeadershipIQ, società di consulenza americana, solo il 22% dei CEO distingue correttamente gli high dai low performer e si attiva per una nuova gestione di essi.

Perché si può diventare low da high?

Come ogni dinamismo complesso, non c’è una ragione univoca che porti a performare meno delle attese; ma l’origine di una prestazione che non si dimostri all’altezza va compresa per il bene del singolo e dell’azienda.

Certamente possono influenzare un atteggiamento poco adeguato, l’età avanzata, competenze non più allineate al ruolo assegnato, una distonia con il proprio responsabile, una collocazione lavorativa errata rispetto al percorso professionale o alle proprie inclinazioni, un eccesso di responsabilità o, al contrario, un senso di noia, e, infine, una difficoltà di adattamento a nuove regole o all’introduzione di nuovi strumenti tecnologici, digitali o altro.

Non sottovalutare il problema

Quel che sembra mancare dalle analisi statistiche è la presa in carico sistematica e con un piano ben definito e strategico dei low performer da parte dei responsabili.

Alle volte si arriva a giustificare il fenomeno senza agire: “è normale che ci sia una percentuale di lavoratori non performanti” o, ancora, “è meglio non intervenire per non entrare in conflitto”. La conseguenza è quasi sempre la stessa: il permanere in staff di persone con potenzialità non sfruttate e costi non gestiti.

Agire su questi aspetti vuol dire lavorare sul mindset delle persone, sulla loro consapevolezza di come fare a ripartire.  Sopra ogni cosa, sarà utile lavorare sulle motivazioni del low performer avendo come orizzonte l’employability di questa persona all’interno della propria azienda perché il ri-allineamento è spesso la misura più efficace.

È un percorso lungo e delicato, all’interno del quale può giocare un ruolo dirimente una consulenza esterna e terza rispetto alle parti in causa. Vuoi approfondirei le possibili modalità d’azione e gli strumenti per agire con efficacia?