TROVARE LAVORO A CINQUANT’ANNI

Può far paura perdere il lavoro dopo i cinquant’anni: il mercato è completamente cambiato dagli inizi della nostra carriera professionale e l’angoscia prende il sopravvento. Niente timore, la chiave di volta sta nell’elaborare una strategia. Valorizzare i nostri punti di forza è la via maestra. Come nelle situazioni più difficili, corre in nostro aiuto il seguire poche e semplici regole: si deve essere essenziali.

Primo strumento: il CV

L’età significa, anche se non meccanicamente, esperienza. E il curriculum può testimoniarla al meglio nella misura in cui le esperienze professionali saranno raccontate per obiettivi raggiunti, dando così un taglio concreto e chiaro.

Attenzione, nel curriculum è preferibile evidenziare le mansioni allineate a quelle richieste dall’azienda a cui ci si rivolge; per questo si dovrà differenziare il cv a seconda delle diverse competenze che sono ricercate. Perché le possibilità a nostro favore incrementeranno proporzionalmente alle conoscenze e competenze che faranno apparire il profilo interessante.

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Secondo strumento: simile è bello

Come primo passo possiamo selezionare le imprese che più corrispondono al nostro vissuto professionale. A cinquant’anni l’esperienza in un’azienda competitor può aprire le porte dell’impresa concorrente. Certamente, determinate competenze saranno utili in una realtà molto simile a quella appena lasciata alle spalle.

Terzo strumento: aggiornamento continuo

Un altro passo fondamentale è rimanere aggiornati, in particolare, sulle digital skill: ricordate, le tecnologia è un’alleata, non un ostacolo. Qualsiasi richiesta, sia a livello impiegatizio sia come blue collar, implica una certa dimestichezza con il digitale. Per questa ragione si deve rimanere al passo.

Sono disponibili numerose possibilità formative che implementano il livello di conoscenza tecnologica, rendendoci appetibili come qualsiasi candidato molto più giovane. Perché quel che conta non è l’età, ma la propensione continua ad imparare.